
In tutta questa raccolta di componimenti in dialetto Calabrese – in vernacolo – son descritti svariati soggetti, che la parte della quale descrivo, il luogo, il personaggio, o la cosa, della quale o per il quale ne parlo. Parte di questi soggetti, ho descritto il luogo che ne è narrato, in termini dialettali, che il lettore tiene la prospettiva di ciò che io narro. Nella raccolta del paese mio è narrato ogni singola parte del paesino di San Fili, o di Bucita, che nel lato descrittivo, vi è una foto visiva del luogo, che non si può escludere niente di ciò che è narrato in versi. Le parole, usate nel dialetto, e facile sapere di ciò che si sta narrando, ed il lettore si prende spunto di sapere e ricordare, se è del luogo, i tempi in cui ne ha vissuto nei tempi suoi un pò lontani.
Altre di queste, sono la descrizione, genetica del paese, come dire di San Fili, o di Bucita. Dietro a chi ha voluto dire la nascita e la provenienza di queste genti a formare questo paese. Forse sfollati o perseguitati da fazioni di altri popoli invadenti. Non si è mai saputo il genere esatto, ma solo, forse, a dire il vero, nessuno ha definito l’esattezza. In tali versi ho narrato di ciò che si è potuto appurare, cioè, di cacciatori di selvaggine, che data la quantità, si fermarono e formarono questo paese di San Fili. Di Bucita ho detto anche che furono perseguitati da popoli invadenti da altre nazioni, e questi si formarono in questo luogo perchè era sicuro e potevano continuare la loro vita tranquilli e sviluppare commerci e svariate lavorazioni di prodotti del luogo. Perciò si chiamarono Fuggini, che poi si cambiò in Bucita.
Così, in tutta questa raccolta in vernacolo, posso dire che è un valore per chi li legge e saperne qualcosa, e rinnovare di ciò che ha vissuto un tempo. Sono poesie o liriche, che ho speso il mio tempo per far sapere ad altri, tante cose, che forse, ne sono dimenticate. Poi, in un’altra composizione in vernacolo, descrivo il tempo in cui il paesino di San Fili era soggiogato da personaggi che ne detenevano la priorità di tutta la gente del luogo. In questa, non si possono escludere quei tempi in cui la gente viveva in modo ristretto, e che han dovuto emigrare per trovare tempi migliori per una famiglia che non aveva altre attenuanti. Perciò leggendo questi miei versi in lingua nostra dialettale, ci si può fruire un pò di ciò che è descritto in questi miei versi in vernacolo….
Clicca qui per ascoltare la prima poesia di questa raccolta: Santu Fili